Archivio mensile:24 agosto 2017

150 anni ferrovia del Brennero

Niente bande musicali, niente discorsi altisonanti né botti, l’inaugurazione della ferrovia del Brennero avvenne il 24 agosto 1867 senza alcuna cerimonio solenne: nel giugno di quell’anno era stato fucilato in Messico l’imperatore Massimiliano, fratello di Francesco Giuseppe e tutta l’Austria partecipava al lutto della corte. Dell’apertura della ferrovia del Brennero dava notizia solo una succinta inserzione nei giornali a cura della società ferroviaria.

200 morti per 125 chilometri

Nella costruzione della ferrovia trovarono impiego 20.600 operai, di cui ben 14.000 provenienti dall’Italia. Vivevano in baracche costruite lungo il tracciato. Il lavoro al quanto pesante, l’alimentazione precaria e le misure di sicurezza quasi inesistenti. Si calcola che i caduti sul lavoro per la ferrovia del Brennero siano stati circa duecento, ma non vi sono statistiche precise.

Due tornanti come attrazione

Nella costruzione della ferrovia del Brennero si rinunciò sempre, quando ciò appariva possibile, all’uso di costosi muri di contenimento e viadotti. Con appena ventidue gallerie e dieci ponti essa costò la metà della ferrovia del Semmering. Per superare i notevoli dislivelli si introdussero nei tratti più ripidi, sia a nord che a sud, due lunghi tornanti. Quello in tunnel a St. Jodok e l’altro nella val di Fleres furono salutati come veri e propri prodigi della tecnica.

Un piacere pagato a caro prezzo

Grazie ai tempi più brevi, il viaggio in treno risultava infine meno costoso di quello con la carrozza a cavalli. Tuttavia il piacere di un viaggio in treno era un privilegio soltanto per i ricchi. Una corsa semplice da Innsbruck a Bolzano costava cinque fiorini, pari alla paga settimanale di un operaio.