Archivio mensile:19 aprile 2022

La mia valigia

di Noemi Prünster

Foto_Prünster_ValigiaSono una persona che fa le valigie proprio all’ultimo momento e porto spesso troppo con me perché voglio essere preparata al meglio per ogni situazione. Oppure semplicemente perché non riesco a decidere cosa portare con me. Per questo motivo, la mia valigia ne ha passate già tante, anche se non è ancora molto vecchia.

Io e la mia mamma abbiamo comprato questa valigia quando avevo 9 anni, prima del mio primo grande viaggio, che è stato in Grecia. Ero già piena di aspettative ancor prima di comprare questa valigia, ma quando poi l‘ho avuta in mano, la gioia è cresciuta ancora di più. Quando ho fatto la valigia per la prima volta, non poteva mancare uno dei miei piccoli cuscini.  E così è ancora. Se oggi viaggio da qualche parte con la mia valigia, devo sempre avere con me un cuscino. Naturalmente ci sono anche altre cose che devono essere messe in valigia ogni volta, ad esempio il mio make-up.

Foto_Prünster_Souvenir

 

Quando sono in vacanza, prendo sempre un souvenir per avere un ricordo dei posti in cui sono stata. Per esempio, ho comprato una collana in Grecia che ho ancora oggi.

Spero che la mia valigia rimanga con me per molti anni a venire in modo da poter collezionare altri meravigliosi ricordi con lei al mio fianco.

 

Ogni settimana una nuova “storia di valigie”!

Seguite il nostro podcast!

Un’azione nella cornice della mostra temporanea “Borse, trolley e valigie – Viaggio nella storia dei bagagli” (2021-2022)

 

Un viaggio raccontato dal punto di vista della mia valigia

di Sophia Nägele

Nägele_valigiaC’erano un tuono e un lampo, pensavo che stessimo per precipitare. Ho sentito la confusione delle voci umane. Poi è diventato tutto tranquillo, probabilmente eravamo atterrati. Il cancello si aprì e una luce splendeva verso di noi. Io e molte altre valigie siamo state gettate su un rimorchio, in modo non molto gentile. Un po’ più tardi, abbiamo attraversato un nastro trasportatore e ho sperato davvero di essere ritrovata dai miei proprietari. Fortunatamente, tutto andò bene e mi portarono a una macchina che ci accompagnò al nostro hotel.

Come al solito, sono stata disfatta e messa in un angolo. Essendo vicina alla finestra, potevo vedere il mare e le tante persone sulla spiaggia. L’hotel aveva anche una piscina, con un bar. Sono rimasta lì per tutta la vacanza a guardare la gente e la natura. Vedevo il tramonto ogni giorno, e quando la finestra era aperta, riuscivo a sentire quello che la gente diceva. Ma la cosa più bella era sentire il rumore delle onde. Specialmente di notte, quando tutti dormivano, si sentivano meglio.

A volte ho parlato anche con le altre valigie che erano nelle stanze d’albergo. O quando vedevo una valigia passare dalla finestra, la salutavo sempre. Non si sa mai dove ci si incontrerà di nuovo! E ’stata una vacanza tranquilla, ma anche molto bella. Alla fine, ero contenta che fossimo tornati a casa bene, e non vedevo l’ora di fare il prossimo viaggio.

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