Josef Haberzettl – Da chef ad albergatore (Parte 1)

 

 

Merano – Carlsbad (Karlovy Vary) – Teplice – Kolberg (Kolobrzeg) – Bad Kissingen

 

Oggi vorrei raccontarvi di Josef Haberzettl.

Nato nel 1857 nella città di Theusing, vicino a Karlsbad, in Boemia, nell’attuale Repubblica ceca, Josef Haberzettl lavorò alla fine del XIX secolo come chef all’ Hotel Habsburgerhof di Merano.

 

Purtroppo, di Josef Haberzettl non ci sono rimaste né fotografie né documenti personali come contratti o attestati di lavoro. Ma ha lasciato alcune tracce nelle fonti ufficiali, ad esempio nei registri anagrafici di Merano e Bad Kissingen, e nei quotidiani dell’epoca, soprattutto nelle inserzioni pubblicitarie.

 

Merano (1886 – 1893)

 

Un’importante fonte di informazioni sull’attività, l’origine e le date di nascita di persone che lavoravano a Merano ma che non erano nate in riva al Passirio è l’Archivio storico di Merano.

Qui sono custoditi i registri delle presenze della città di Merano per gli anni 1882 – 1889, dove si annotavano gli arrivi di chi veniva a lavorare in città. Nei registri figurano i nomi di inservienti, garzoni, operai e apprendisti e dei relativi datori di lavoro, così come le qualifiche, l’età o l’anno di nascita, il luogo di nascita e le date di arrivo e di partenza dalla città.

Nei registri venivano anche annotati i nomi dei dipendenti dei vari alberghi meranesi. Questi elenchi rappresentano una vera e propria miniera per chi studia le caratteristiche anagrafiche e la provenienza della forza lavoro di quegli anni nel settore dell’ospitalità. Purtroppo, nei registri figurano solo gli alberghi entro il territorio comunale della Merano di allora. In altre parole, in essi non troviamo traccia dell’organico del Grand Hotel Meranerhof, che all’epoca era sito nel comune di Maia Bassa.

Registro delle presenze del 1886, Archivio storico di Merano.

 

Sfogliando i registri, la prima menzione di Josef Haberzettl si trova nel 1886.

L’allora ventinovenne fu registrato il 28 ottobre 1886 come chef all’Hotel Habsburgerhof di Merano, dove rimase in servizio fino al 28 maggio 1887.

Lo Habsburgerhof in quel periodo era gestito da August Bracher, che aveva già fatto fortuna come titolare  dell’Hotel Bellevue di Gmunden. Un ritratto molto interessante di questo albergatore si trova nel libro di Hans H. Reimer “Es waren Fremde. 100 “luttrische” Pioniere des Weltkurorts Meran im 19. und 20. Jahrhundert”.

https://www.studienverlag.at/buecher/5946/es-waren-fremde/

 

Hotel Habsburgerhof a Merano, Collezione del Touriseum.

 

I registri di Merano ci rivelano che Josef Haberzettl lavorò come capo cuoco presso l’Hotel Habsburgerhof di Merano per sei stagioni, dal 1886 al 1893.

Nella stazione climatica, la stagione principale iniziava a settembre/ottobre e si protraeva fino a maggio/giugno. In estate Merano era con ogni probabilità pressoché deserta.

 

Estate a Merano

 

Carel von Nievelt, un viaggiatore olandese, descrisse l’estate nella città di Merano come segue:

„Sono gli ultimi giorni di giugno – Merano dorme il suo sonno estivo. Le centinaia di alberghi e pensioni, magioni e castelli, in autunno e inverno e primavera adibiti ad alloggi per ospiti sani e malati di ogni sorta di classe e Paese, ora sono vuoti e hanno serrato le loro finestre, come occhi che si chiudono per la luce troppo intensa, con tende e imposte. Maia Alta sembra disabitata. Vuote le panchine del Kurgarten, dove poco fa erano tanti gli asmatici che si fermavano per inspirare i profumi di aprile. (…) nel Kurhaus basta un solo cameriere per servire i due o tre ospiti fuori stagione.“

(Carel van Nievelt, Jérome Alexander Sillem, Nella terra delle Dolomiti. Due olandesi tra i monti di corallo 1884-1887. A cura di Maurizio Casagranda Bepi Pellegrinon, 2019 Nuovi Sentieri Editore, Falcade BL)

 

In primavera, non appena la stagione si concludeva, iniziava un vero e proprio esodo da Merano. I dipendenti degli alberghi e e gli albergatori partivano per i luoghi di villeggiatura o di cura estivi – ma non per trascorrervi le ferie: per loro iniziava un altro periodo di lavoro.

La vita lavorativa nel settore turistico, infatti, era caratterizzata da spostamenti continui scanditi dalle stagioni. Gli impieghi con contratto annuale erano rari. La maggior parte delle pensioni aveva una sede per la stagione invernale e una dependance per i mesi estivi. Si lavorava “da settembre a maggio a Merano, e d’estate in montagna”, come recita il titolo di un annuncio di lavoro pubblicato sulla Meraner Zeitung del 1913.

 

 

 

 

 

 

Erano numerosi i proprietari di hotel e pensioni meranesi che disponevano di una dependance in una località di montagna, ad esempio a Tires, Siusi allo Sciliar, Solda, Carezza, ad Ammerwald/Reutte, Igls, sulla Mendola o a San Martino di Castrozza.

 

Annuncio di Gottfried Bunte sull’Indicatore di Merano del 1904.

 

(continua)

Karin Maringgele

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