La pilotina e la ragazza green

ItaloGhirigatoValigia

 di Italo Ghirigato

Che buffo. Trolley, valigie, borsoni tutti ben assortiti rispetto ai loro proprietari. Come a volte succede per i cani. Piazzato sotto i finestroni della sala d’attesa della stazione di Bologna, Christian osserva il via via dei viaggiatori come fa un gatto su un davanzale per ogni passante sulla strada. Un trolley d’un colore indefinibile, tra carta zucchero e latte in polvere, viene tirato da una donna dal viso slavato, con una t-shirt bianca su jeans scoloriti. Una specie di baule corazzato con un teschio dorato sullo sfondo nero occupa un sedile accanto a un ragazzo dalla testa rasata e una barba scura a pelo corto. Una valigia che pare di legno e con una rotella bloccata viene trascinata da un anziano con un abito beige fuori misura. Il borsone blu con la scritta Albatros saltella sulle spalle di un giovane che attraversa la sala a grandi falcate. Non mancano zaini, naturalmente, tra una scatolina giocattolo indossata da una bambina e dei sacconi gonfi e di vario colore portati da una coppia di escursionisti dai visi abbronzati e sguardi persi in avanti.

Christian guarda il suo trolley e la sua pilotina. Ambedue di color nero. Pezzi di marca. Pagati in svendita a metà prezzo. Sì, anche i suoi bagagli si accompagnano giusto a lui. Ritorna quindi con lo sguardo sui monitor all’entrata, accanto alla buca sul pavimento. Il suo treno ha un ritardo di trenta minuti. Un caschetto biondo passa sotto i monitor e vira poi verso l’interno. Compie una specie di passeggiata tra i posti, guardandosi attorno. Poi si siede proprio alla sua sinistra. Posando la sua pilotina nera davanti al posto libero tra loro. Gli sorride. Ha due occhi lievemente a mandorla con pupille nere. Porta una T-shirt verde prato, con la scritta GO GREEN e una gonna di jeans. La pilotina non le corrisponde. Tra l’altro è uguale alla sua. Stessa marca. Lei non lo molla con lo sguardo mentre lui rimane con gli occhi sulla pilotina. C’è un ciondolo con inciso un cuore e un nome sul gancino della cerniera: Christian. È la sua pilotina! Rubata in quella stessa sala un mese prima. Una scarica elettrica gli attraversa il corpo. Lei sembra accorgersi dell’agitazione che l’ha preso. Di nuovo gli sorride mentre lui gli pianta gli occhi addosso.

«È la sua?».

«Sì»

«Finalmente… È stato mio fratello, vero?».

«Un mese fa avevo dato in consegna i miei bagagli a un ragazzo per una mia urgenza…».

«E lui s’è preso la pilotina… Porta a casa un sacco di roba».

«Droga?».

«Cleptomania».

«Ma la pilotina lei la sta usando».

«C’è tutto quello che ha lasciato. Sono venuta qui più volte sperando di incontrarla».

Christian scuote la testa, ma la ragazza continua.

«Volevo restituirla al proprietario, ma non c’era un indirizzo, un numero di telefono. Solo quel nome sul ciondolo. Allora mi sono permessa di aprirla».

«Eh, sono un docente e ci tengo schede didattiche e materiale per le mie lezioni, mini-casse acustiche, prese, fili elettrici, pennarelli…».

«Si, ho visto e ho capito che insegnava economia all’università, qui, a Bologna. Ho immaginato che fosse un pendolare e quindi che potessi un giorno ritrovarla qui alla stazione».

«Non ci posso credere».

«Sa, insegno anch’io economia. Alle superiori. Ma sono all’inizio e poi mi piace parlare di economia sostenibile».

«Ah, ecco il motivo della scritta…».

«Leggendo le sue schede, mi sono resa conto che in aula lei usa metodi molto particolari. Mi piacciono. Me li potrebbe insegnare?».

«Senta, il mio treno sta partendo e non riesco a portarmi via un altro bagaglio… Ci possiamo incontrare qui la prossima settimana?». Le allunga quindi un suo biglietto da visita.

«Ok professor Christian, io sono Maria Luisa».

Ogni setttimana una nuova “storia di valigie”!

Seguite il nostro podcast!

Un’azione nella cornice della mostra temporanea “Borse, trolley e valigie – Viaggio nella storia dei bagagli” (2021)

2 pensieri su “La pilotina e la ragazza green

    1. Evelyn Reso Autore articolo

      Buongiorno Ilia

      La ringraziamo per il graditissimo commento!
      Il Touriseum è sempre lieto di accompagnare le vostre letture social con contenuti, che, auspichiamo, fungano da interesse e gradimento collettivo.

      Cordialmente
      Lo staff museale

      Rispondi

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