La mia valigia – Ricordi di una bimba felice

Gianella_valigia

di Ilia Adriana Gianella

Ma dove abbiamo messo la valigia lo scorso anno? Forza bambini, cerchiamola tutti insieme!

Queste le parole che ogni anno il mio caro papà ci diceva, quando, a inizio settembre era ora di fare i preparativi per la nostra vacanza presso i nonni in un paesino nella provincia di Rovigo.

La gioia di preparare le nostre piccole cose e il desiderio del viaggio ci rendeva euforici, e così la nostra vacanza iniziava già qualche giorno prima.

Ecco, arrivava il giorno della partenza, vestitini puliti, lavati e pettinati e pronti per la nostra grande avventura, perché era proprio così che la sentivamo e il nostro cuore cantava.

Naturalmente in quel periodo quasi tutti viaggiavano in treno e noi non eravamo da meno.

Pertanto autobus fino alla stazione, treno fino a Verona, poi cambio e altro treno fino a Rovigo e per finire autobus per arrivare nel piccolo paese dei nonni.

Ma tutto questo era accettato e goduto fino in fondo grazie alla nostra infantile incoscienza, forse un po’ meno dai nostri genitori (cosa ne dite?).

La cosa più bella però era poter mangiare, sul piccolo tavolino del treno, i panini col salame, che mamma aveva preparato prima di partire, e l’aranciata. Per noi erano una delizia ed era come andare a fare un picnic (allora non erano molto frequenti….)

L’arrivo presso la casa dei nonni per noi bambini era sempre una grande gioia, perché finalmente ci sentivamo liberi di correre nei campi, di mangiare l’uva già matura direttamente dalla vigna, di tuffarci nel letto di foglie di mais che il nonno raccoglieva in un angolo del campo.

Inoltre il poter vedere gli animali – galline, tacchini, oche e qualche volta anche maialini – per noi era tutta un’avventura! Seguire la nonna che andava ogni giorno nel pollaio a raccogliere le uova e giocare con i cuginetti visti l’anno prima era sempre bellissimo.

Tuttavia questi giorni, che per noi parevano infiniti e luminosi, purtroppo, passavano in fretta e il ritorno a casa aveva un sapore alquanto malinconico. Ma fortunatamente la nostra valigia era sempre piena di cose buone in grado di tirarci su il morale, come la focaccia della nonna, le uova fresche e tanto altro.

Se ripenso oggi a quei profumi e a quei sapori, sembra che non sia passato un solo giorno, da quei viaggi.

Ogni settimana una nuova “storia di valigie”!

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Un’azione nella cornice della mostra temporanea “Borse, trolley e valigie – Viaggio nella storia dei bagagli” (2021-2022)

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